lunedì, 31 marzo 2008

Привет

любименький мой человечек! Я очень сильно тебя люблю! Я сейчас на вокзале никак немогу дотебя дозвониться у меня минус на счету +79877.... Мне прохожий дал телефон написать смс. Положи как проснешся мне хотя бы немножко для звонка к тебе пожалуйста, я немогу даже сделать дозвон тебе. Я буду ждать на вокзале. Извини"

M'arriva questo messaggio alle 2:36 di stanotte, appena andato a dormire e con Sasha che deve svegliarsi alle 7 perché deve vedersi con suo padre. Abbiamo già fatto abbastanza tardi nonostante i buoni propositi di dormire a sufficienza, perché verso mezzanotte sono passati Nastja e Daniel, che tra un discorso e l'altro se ne è andato alle 2 circa. 
Il messaggio esordisce con qualcosa tipo "Ciao uomo mio adorato! Ti amo tantissimo". Ora, io conosco solo 2 persone che hanno il mio numero e che possano scrivermi in russo. Leggo quelle parole e penso: "Yulia? Naaah, mi sembra eccessivo e soprattutto improbabile. Anya? Abbiamo parlato solo del CSKA e ci ho riparlato solo in occasione di una gaffe avendo chiamato lei invece dell'altra Anna." Infatti il numero è sconosciuto ed evidentemente la tizia si è sbagliata. Nel resto del messaggio dice che lei è alla stazione, non ha i soldi per chiamare e ha fermato un passante per mandare un sms. Prega di passarla a prendere non appena possibile, lei aspetta alla stazione. Si scusa, anche.
Non ho avuto finora problemi qua a Mosca, ma una donna sola in una stazione alle 2 e mezza di notte potrebbe ragionevolmente averne. Mi alzo dal letto, vado in cucina coi vestiti pronto a scendere a ricaricarle il cellulare o a mandare un messaggio al destinatario reale o, massì, a fermare una mashina per strada e andarla a prendere, non si sa mai. Provo a chiamarla diverse volte, ma non è raggiungibile.
Le mando quindi un sms:

"Простите но думаю что вы обратились не по правильную номеру телефона, я не знаю ваш номер... Я хотел бы вам помочь и пробовал вам позвонить, но ваш аппарат - выключен."

Mi scuso e le dico (dandole ovviamente del Voi) che purtroppo ha sbagliato numero, che la vorrei aiutare e ho provato più volte a chiamarla ma senza successo perché il cellulare pare esser spento.

Per le 3 riporto i vestiti in camera e mi rimetto a letto. Provo a dormire ma non ci riesco. Faccio a botte col piumino perché non capisco se ho caldo o freddo. Cerco di fare meno casino possibile per non svegliare Sasha, che si rigira nel letto e fa dei versi strani. Per lo stesso motivo non accendo l'abat-jour. Passo due ore senza chiudere occhio, poi mi alzo di nuovo, prendo i vestiti e il lettore mp3 e vado in cucina. Alle 10:50 ho lezione, se mi addormento non ce la farò mai, intanto vado a vedermi l'alba in Piazza Rossa. Mi faccio un caffè, mi lavo la faccia e per le 5 e 20 sono fuori dallo studentato. Mentre esco, la guardia - di un'etnia che ancora non ho decifrato - mi guarda con uno stupore giustificabile solo se mi avesse visto trascinarmi dietro un cadavere. Breve stop al supermarket e per le le sei meno un quarto sono in metro.

Da 7 anni non ho più l'età per scrivere di quel che si prova ad esser soli, con la piazza deserta, il ponte sulla Moscova, l'alba, la gente che comincia ad andare al lavoro, eccetera - mi prenderei a schiaffi più volentieri. Però - sinteticamente - прекрасно.

 

Tra mezz'ora devo essere di nuovo in metro, con la prospettiva delle lezioni senza aver dormito neanche dieci minuti. Però oggi pomeriggio magari la chiamo, la sconosciuta di stanotte, giusto per sapere se è sopravvissuta. Nah, non la chiamo. Tanto sarà una truffa tipicamente russa per raggranellare qualche rublo.

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categoria: non dormo


domenica, 09 marzo 2008

"We are all Frankies"

, Suicide concluded at the end of their magnum opus, but they didn't mean it, really, unless they were dafter than they let on. (In what sense have we killed our families and then turned the gun on ourselves, even metaphorically?) And if we were all Frankies, what would we rather listen to? Blood-curdling re-creations of our miserable and unbearable existence, or something that offered a brief but precious temporary respite? That's the real con of shock-art: it makes out that it's democratic, but it's actually only for those who can afford it. And some of us, as we get older, simply find that we don't have that much courage to spare any more. Good luck to you if you have, because it means that you have managed to avoid more or less everything that life has to throw at you, but don't try to make me feel morally or intellectually inferior.

postato da YHS alle ore 20:34 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

DOMANI

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!
postato da YHS alle ore 12:52 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 31 gennaio 2008

-7

Una settimana poi parto.

Non ho voglia.

postato da YHS alle ore 17:07 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Chi sono

Utente: YHS
Nome: Emanuele
Orgoglioso e *attivo* membro della SSLMIT crew. Giovane, etero, di bella presenza, colto, raffinato (non in quel senso) interlocutore, prestante fisicamente, incontrerebbe donna dai 14 ai 50 per relazione stabile e/o amicizia sincera e/o na bbotta e vvìa. Sono una persona profonda che non si lascia intaccare dagli aspetti più dozzinali dell'esistenza umana. (...,.,...,..,.) this shit is bananas / b-a-n-a-n-a-s


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